Scoliosi: 10 cose da sapere

Non si conoscono le cause certe della scoliosi

Sembra difficile crederlo, ma ancora oggi  la medicina non conosce le cause della quasi totalità dei casi di scoliosi.

E infatti spesso i medici parlano di scoliosi  ‘idiopatica’. Significa che non si sa per quale motivo in un crescente numero di persone la colonna vertebrale inizia a curvarsi e deformarsi fin dalla tenera età.

La curva o la deformazione della colonna vertebrale compaiono in genere nell’età dello sviluppo dello scheletro: dalla nascita ai 18 anni. La colonna inizia a deviare lateralmente e ruota sul suo asse, creando una deformità a curva singola oppure doppia.

SCOLIOSI CHIROPRATICO

La scoliosi interessa in prevalenza le donne. Il rapporto è di un bambino ogni sei bambine.

La scoliosi tende ad aggravarsi con l’accrescimento corporeo. In età adulta, raggiunta la maturità scheletrica, la curva si stabilizza quasi completamente. Oggi nelle scuole non si fanno quasi più controlli sulla colonna vertebrale: la scoperta della scoliosi viene ritardata.

Due sono le tipologie principali di scoliosi: funzionale e strutturale.

C’è un test semplice per una prima valutazione (test di Adams): si fa  piegare in avanti il  bimbo a petto nudo. Se la curvatura della schiena scompare e la colonna vertebrale torna ‘diritta’ si può pensare a una scoliosi funzionale. Significa che non vi è alcuna rilevante alterazione anatomica. In questi casi il trattamento chiropratico esperto è il più indicato e ha un buon grado di successo perché rileva facilmente le disfunzioni neuro-muscolo-scheletriche e le corregge. Se invece si vede una sporgenza sulla colonna vertebrale c’è sospetto di scoliosi strutturale, condizione più complessa.

La radiografia in piedi della colonna vertebrale è utile per valutare la scoliosi

La radiografia serve a valutare il grado di scoliosi e la condizione delle vertebre. La chiropratica è stata la prima professione al mondo a far uso della radiologia in modo sistematico per valutare la colonna vertebrale e ancora oggi ne fa uso. Fortunatamente le macchine moderne per raggi X hanno basso dosaggio di radiazioni.

La scoliosi si misura in gradi (in genere con il metodo di Cobb). Sotto i 20 gradi di scoliosi in genere si parla di scoliosi minori. Sopra i 30-35 gradi si parla di scoliosi grave. Gravissima è la scoliosi oltre 45-50 gradi.

La scoliosi in fase iniziale non causa alcun dolore. Ma con il tempo i problemi emergono.

A volte la scoliosi viene fatta valutare per ragioni estetiche perché spesso non c’è alcun dolore alla schiena. In realtà le disfunzioni neuromuscolari che possono accompagnarsi alla scoliosi tendono a causare con il tempo danni a tutte le articolazioni, ai dischi intervertebrali, ai ligamenti e successivamente produrre sintomi di mal di schiena, sciatica, contratture muscolari, stanchezza cronica e non solo.

Sembra incredibile ma la ‘cura’ più classica della scoliosi risale al 1500. In quell’epoca si adattarono le armature per creare i primi corsetti per la scoliosi, con il tempo modificati fino ad arrivare a quelli in uso oggi. Nonostante la grande evoluzione scientifica in questo campo la medicina è ancora ferma al corsetto o busto ortopedico. Come è possibile? Proprio perché le cause della scoliosi restano ancora sconosciute si continuano ad utilizzare  ……… i ‘vecchi sistemi’.

I corsetti per la scoliosi non sono una vera soluzione.

Gli studi più recenti mostrano che i  trattamenti tradizionali con uso di corsetti possono provocare disabilità psicologica, fisica e funzionale, senza offrire risultati apprezzabili. Pensare di ‘raddrizzare’ la colonna come fosse un qualunque tubo flessibile o un arbusto che cresce in giardino è un’idea semplicistica e superata.

Gli studiosi  Nachemson e Sahlstrand hanno definito la scoliosi idiopatica come “una malattia multifattoriale a cui partecipa una mutazione anormale del Sistema Nervoso Centrale geneticamente determinata, associata ad un disassamento dello scheletro per differenza di crescita dei diversi elementi vertebrali, sui quali agiscono fattori biochimici e neuromuscolari, per i quali è difficile stabilire se siano cause o conseguenze”. E infatti negli ultimi anni  alcuni studiosi cominciano ad associare la scoliosi a problematiche del sistema nervoso centrale in fase di sviluppo (per es: Di Kenneth J Ottenbacher,Margaret A Short Degraft,, Vestibular Processing Dysfunction in Children, Routledge, 2013). La nuova scienza chiamata psico-neuro-endocrino-immunologia pensa che la scoliosi sia  connessa a malfunzionamento del bilanciamento tra sistema nervoso, endocrino, psiche e sistema immunitario. Una difficoltà di uno di questi sistemi di regolazione del corpo si ripercuote sull’altro..

Non è un caso che la professione chiropratica è stata la prima ad intuire la complessità delle relazioni tra sistema nervoso centrale e colonna vertebrale, senza far uso di corsetti, farmaci e stimolazioni elettriche.

Se c’è scoliosi i nervi e i muscoli non lavorano correttamente. Il chiropratico sa come intervenire.

Ecco un fatto ormai accettato da tutti: con la scoliosi alcuni muscoli si ‘riducono di dimensione’ rispetto ad altri, e ‘lavorano’ in modo non corretto. La colonna vertebrale scoliotica è associata a muscoli atrofici da un lato e muscoli ipertrofici dall’altro che la deformano. Nel trattamento tradizionale della scoliosi  se la curva è lieve in genere non viene prescritto nulla. Per scoliosi con curvature di grado medio viene spesso consigliato un corsetto e contemporaneamente degli esercizi. Gli esercizi vengono consigliati proprio perché si sa che con il corsetto i muscoli, che sostengono la colonna vertebrale, diverranno ancora più deboli. Una ginnastica ‘correttiva’ che in genere non corregge proprio nulla. Gli esercizi sono spesso noiosi e poco personalizzati, e soprattutto non risolvono le vere cause della scoliosi.

Scoliosi colonna

Al paziente viene spesso detto di eseguire la ginnastica  per combattere l’atrofia muscolare e la rigidità del rachide provocate dal corsetto stesso!

Ci sono poi  tecniche come la stimolazione elettrica (LESS: lateral electric surface stimulation): degli elettrodi vengono applicati alla cute sul lato convesso della curva maggiore, in genere nelle ore notturne. L’unica cosa positiva da riconoscere a questa tecnica è che intuisce che nella scoliosi ci sono dei muscoli che ‘non funzionano’ come dovrebbero. Ma nessuna di queste terapie ha efficacia ben dimostrata.

Secondo il chiropratico Dr Andrea Clementoni usare il corsetto nei casi di scoliosi è come cercare di riparare un computer pensando solo all’hardware senza considerare il software. Il sistema nervoso, che è contenuto in gran parte nella colonna vertebrale, gestisce il ‘sistema operativo’ e il ‘software’ del nostro organismo e fa funzionare tutto, muscoli e organi.

Occuparsi di far funzionare al meglio questo nostro eccellente sistema operativo, il sistema nervoso, è il compito che si prefigge un chiropratico esperto.

gattonamento scoliosi

Le disfunzioni che la scoliosi nasconde vengono corrette dal chiropratico esperto in modo naturale e indolore, anche in età adulta

‘Proprio perchè le cause della scoliosi sono in gran parte sconosciute, la chiropratica deve occuparsi delle disfunzioni che possono essere presenti in concomitanza con la scoliosi e solo indirettamente della correzione della curva scoliotica. La correzione di queste disfunzioni fa si che la colonna vertebrale e il corpo funzionino al top delle loro possibilità.’ (Dr Andrea Clementoni, chiropratico).

Se vuoi approfondire: Scoliosi: cura naturale?

Mancato gattonamento nell’infanzia, tensione della dura madre e malocclusione dentale: le cause meno indagate della scoliosi.

Durante lo sviluppo del bambino i due emisferi del cervello devono svilupparsi in modo armonico e coordinato. Se qualcosa è ‘andato storto’ nella gestazione del bimbo o alla nascita o nei primi anni di vita anche la colonna non avrà uno sviluppo armonioso. Per esempio alcuni bambini non hanno ‘camminato a 4 zampe’ a sufficienza. Il gattonamento è essenziale per il coordinamento degli emisferi cerebrali e quindi influisce sulla capacità di  movimento e di equilibrio che deve essere adeguata quando il bambino si alzerà per camminare. Se invece il bambino è stato aiutato a camminare troppo presto  può non aver avuto la possibilità di sviluppare questo coordinamento in modo armonico e di conseguenza la colonna tenderebbe a produrre torsioni e curvature, e quindi la scoliosi. Fino a pochi anni fa si tenevano i bambini nel ‘box’ e si utilizzavano ‘girelli’ per farli stare in piedi, pratiche decisamente negative per lo sviluppo corretto. Ancora oggi ci sono bambini che gattonano troppo poco. E troppo presto il bambino viene ‘bloccato’ dietro un banco di scuola (Non è un caso che nel metodo Montessori non fosse previsto che i bambini stessero bloccati seduti in un banco)

La tensione della dura madre è un altro problema che potrebbe essere presente già dalla nascita e che solo il chiropratico esperto sa valutare e correggere. La dura madre è una delle membrane che riveste il midollo spinale. I punti principali cui è attaccata alla colonna vertebrale sono le vertebre cervicali e l’area del sacro-coccige. Siccome durante la crescita la colonna vertebrale cresce più veloce del midollo spinale vi può essere tensione di questa membrana e la colonna per compensare tenderebbe a curvare creando la scoliosi.

Il chiropratico è esperto delle tecniche del tutto indolori per ridurre la tensione sulla dura madre. Se questa è la conseguenza della scoliosi e si interviene in età della crescita si può a volte vedere un rapido raddrizzamento della colonna vertebrale. In presenza di scoliosi anche l’occlusione dei denti viene valutata con attenzione dal chiropratico. Una malocclusione dentale o una disfunzione temporo-mandibolare può causare problemi alla colonna vertebrale e al sistema nervoso, e conseguentemente mal di testa, torcicollo, mal di schiena, vertigini, acufene e altri disturbi cronici.

Sulla relazione tra malocclusione dentale, disfunzioni temporomandibolari e postura la Conferenza multidisciplinare  con le relazioni di Viganò P., chirurgo ortopedico, Manganelli V, Ortopedico, Clementoni A., chiropratico, Ruzic B., dentista, Imberti F., fisioterapista , tenutasi a Seriate (Bergamo) nel 2014, ha cercato di offrire una via di interpretazione delle problematiche articolari, posturali e della scoliosi, che tenga conto del ruolo delle disfunzioni della masticazione.

Solo rari casi di scoliosi predispongono a patologie gravi.

Fortunatamente sono pochi i casi di gravi scoliosi che presentano condizioni che possono portare a diminuzione della capacità polmonare, o ad esercitare una pressione cardiaca (Sono le conclusioni della ricerca condotta in USA

(Weinstein et Al., Health and Function of Patients With Untreated Idiopathic Scoliosis. A 50-Year Natural History Study. JAMA. 2003;289(5):559–567. doi:10.1001/jama.289.5.559).

Il Dr Clementoni collabora sempre con gli ortopedici, perché nel caso in cui il grado di scoliosi sia particolarmente elevato e associato a rischi di patologie gravi può essere utile anche una valutazione chirurgica. Ma se ad accompagnare la scoliosi non ci sono quasi mai patologie conclamate ci possono essere disfunzioni più subdole che causano cattiva digestione, difficoltà di respirazione e molti altri disturbi cronici. Forse si potrebbe addirittura ipotizzare una correlazione con alcuni tipi di asma e allergie o intolleranze. Va detto che In molti casi la scoliosi è molto ben compensata. Infatti a volte il corpo ha trovato un suo equilibrio a dispetto della curvatura vertebrale: come la torre di Pisa che sta in piedi, esercita la sua funzione ed è bellissima, o come  un albero d’ulivo che cresce storto ma vive bene e a lungo.

Una visita chiropratica può essere sempre utile per valutare la funzionalità neuro-scheletro-muscolare e per correggere eventuali disfunzioni, ritardando l’invecchiamento della colonna vertebrale, che sarà più rapido in presenza di scoliosi. In questo modo bambini e adulti con scoliosi possono in genere avere una vita del tutto simile a chi non ha scoliosi.

scoliosi adulto

Il trattamento chiropratico esperto ha successo …..proprio perché non mira a curare la scoliosi!

Il trattamento chiropratico è efficace quando corregge le cause delle disfunzioni che causano la curvatura della colonna vertebrale. Anche quando il chiropratico esperto utilizza tecniche chiropratiche di manipolazione della colonna non lo fa con lo scopo di ‘raddrizzare’ il rachide ma riallineare, per esempio, quella vertebra che impedisce il flusso corretto delle informazioni tra i nervi spinali e i muscoli e tutto il corpo. Dopo il trattamento chiropratico i nervi e i muscoli funzioneranno meglio e tutto il corpo ne trarrà beneficio: meno dolori, più mobilità, miglior coordinamento, minor stanchezza, più vitalità. Questo anche quando la colonna non si raddrizza del tutto! Anche in presenza di curve scoliotiche ormai strutturate il trattamento chiropratico esperto consente di recuperare la corretta mobilità vertebrale e rallentare il precoce invecchiamento osseo.

Perché il Dr Clementoni da sempre visita gratis tutti i bambini figli dei suoi pazienti?

Intervenire nei primi anni di vita e durante il primo sviluppo del bambino significa risolvere o ridurre i problemi al loro primo manifestarsi. Sempre più pediatri valutano positivamente l’aiuto che la chiropratica può offrire per uno sviluppo armonico del bambino.

Il Dr Clementoni è convinto che tutti i bambini abbiano diritto a una valutazione chiropratica esperta e che proprio perché i bambini non hanno mai problemi cronici come gli adulti sia più semplice correggerli. Per informazioni su quali siano le condizioni per avere una valutazione gratuita del tuo bambino (fino a 12 anni compiuti) contatta i nostri centri.

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