Se hai una sensazione di ronzio, o fischio o fruscio o rumore in un orecchio o entrambi hai un’acufene, detto anche tinnitus.
In genere non è sintomo di una vera e propria malattia. E’ però un ‘segnale di allarme’ del cervello.
Cause dell’acufene: può essere legato a un calo uditivo, oppure all’aver svolto un lavoro con continua esposizione al rumore intenso, all’utilizzo prolungato di farmaci ototossici, al bruxismo (digrignamento dei denti) e alla malocclusione dentale, ma anche a una problematica posturale complessa che altera i meccanismi neurologici della propriocezione, e a volte, ma non sempre, è associata a cervicalgia o mal di schiena.
E’ sempre necessario cercare di individuare le cause dell’acufene in modo appropriato.
Quando la visita dall’otorino ha escluso la presenza di gravi patologie dell’orecchio è ormai riconosciuto che il chiropratico esperto può essere di grande aiuto.
Consigli pratici per chi soffre di acufene?
- Utile la visita da un medico specializzato in otorinolaringoiatria
- Se a seguito di questa visita non ci sono patologie evidenti utile chiedere la valutazione di un chiropratico che abbia esperienza in materia.
- Non usare tappi nelle orecchie per dormire. Il sistema uditivo può diventare instabile e si può aumentare l’ipersensibilità. Questo può causare acufene, ipoacusia e altri disturbi. Ovviamente ci si deve proteggere quando invece si sta a lungo in luoghi molto rumorosi.
- Non focalizzare tutta l’attenzione sul rumore nell’orecchio. C’è quasi sempre stress emotivo legato all’acufene, si rischia di rendere il disturbo opprimente ed ossessivo.
- Evitare il silenzio assoluto. Meglio utilizzare sonorità gradevoli, come musica soffusa che richiami i suoni dell’acqua che scorre in un ruscello, la pioggia, e i suoni della natura.

